"There are only two kinds of light in this world - the glow that illuminates, and the glare that obscures"
Thursday, 10 March 2011
Wednesday, 9 March 2011
Wednesday, 2 March 2011
Cosa non si fa per un pugno di voti - la triste storia di Augusta, Clementina e del povero e stolto Circense
"Barbara Berlusconi e Pato sono atterrati con lo stesso volo privato all'aeroporto di Linate. In un'altra occasione lei lo ha raggiunto a casa, a Milano. E ancora, lui e' stato ospite nella villa di Macherio," scrive l'Ansa in una breve di questa mattina.
Hanno preso lo stesso aereo. Sono stati visti entrare nella stessa auto (dai finestrini chiaramente oscurati, nda). Hanno fatto un pic nic sotto lo stesso albero, dello stesso parco e - pensate - addirittura della stessa città.
Ce n'è abbastanza per riempire le conversazioni da tavola di mezza Italia per il prossimo mese e mezzo. "Lo sapevi che Barbara Berlusconi e Pato hanno preso lo stesso aereo?". "Davvero? Ci dev'essere per forza sotto qualcosa, quei due di sicuro non si sono trovati lì su per caso." "Hai proprio ragione, Clementina. C'è del tenero." "Ci scommetto questo tozzo di pane raffermo, mia cara Augusta."
Come ha ragione la cara Clementina. Infatti l'Ansa continua: "Barbara Berlusconi ha di recente annunciato l'addio al compagno Giorgio Valaguzza, padre dei suoi due figli, mentre Pato si e' separato dalla moglie Stephany Brito, sposata nel luglio 2009, dopo nove mesi di matrimonio."
Proprio mentre Augusta e Clementina discorrevano concitate del nuovo ovvio fidanzamento, della proposta di matrimonio "che-arriva-sicuro-come-l'oro", e perfino del nome che la nuova coppia d'Italia avrebbe dato alla prole, passa il goffo Circense e chiede: "Ma non sarà mica uno sciocco trucco per convincere i tifosi del Milan a votare Berlusconi?"
Beata ignoranza, beata innocenza. Ma il povero, stolto, Circense viene zittito dalle due comari - che non hanno tempo da perdere con le sue sciocchezze - e viene, come ogni giorno, mandato nell'orto a curare le verze.
Le stesse verze che mangiavano Pato e Barbara su quell'aereo, di ritorno da quel parco di quella città. Ma allora è proprio vero. Verze et circenses.
Tuesday, 1 March 2011
Tigre siberiana prossima alla scomparsa
Dal punto di vista genetico la tigre siberiana e' praticamente quasi estinta, essendone rimasti meno di 14 esemplari. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Mammalian Biology, secondo cui tra le poche centinaia di tigri rimaste la diversita' genetica e' molto bassa, segno di una scarsa salute della popolazione.
Un team di ricercatori russi, spagnoli e tedeschi ha analizzato il Dna di 15 esemplari di tigre siberiana, cercando alcuni marker specifici dell'abbondanza genetica della popolazione, che mostrano quanto l'esemplare studiato sia diverso dai propri genitori. Il risultato e' stato che nella storia recente, probabilmente tra gli anni '20 e '40, c'e' stato un 'collo di bottiglia genetico', un periodo cioe' in cui le tigri erano cosi' poche da diminuire molto la quantita' di geni 'disponibili', da cui questi animali non si sono piu' ripresi.
Una grande diversita' genetica e' fondamentale per una specie animale, perche' diminuisce la probabilita' di trasmissione di malattie rare e perche' popolazioni con gli stessi geni sono piu' vulnerabili alle malattie: "Il livello e' cosi' basso - concludono gli esperti - da mettere in dubbio le possibilita' di salvare questi animali". (fonte - Ansa)
Un team di ricercatori russi, spagnoli e tedeschi ha analizzato il Dna di 15 esemplari di tigre siberiana, cercando alcuni marker specifici dell'abbondanza genetica della popolazione, che mostrano quanto l'esemplare studiato sia diverso dai propri genitori. Il risultato e' stato che nella storia recente, probabilmente tra gli anni '20 e '40, c'e' stato un 'collo di bottiglia genetico', un periodo cioe' in cui le tigri erano cosi' poche da diminuire molto la quantita' di geni 'disponibili', da cui questi animali non si sono piu' ripresi.
Una grande diversita' genetica e' fondamentale per una specie animale, perche' diminuisce la probabilita' di trasmissione di malattie rare e perche' popolazioni con gli stessi geni sono piu' vulnerabili alle malattie: "Il livello e' cosi' basso - concludono gli esperti - da mettere in dubbio le possibilita' di salvare questi animali". (fonte - Ansa)
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