Monday, 13 September 2010

P. 288

"She ranted at me for about an hour without stopping, regurgitating all the scenarios from our fractured past with absolute clarity. It was terrifying to realise the damage I had done to this poor girl, but I had to stay silent and just absorb it. It was a humbling experience, and at times I could hardly believe the things she said that I had done. It was as if she was talking about somebody else. The saddest part for me was knowing that she had held on to all this poisonous stuff for over twenty years, in order to fuel her need for oblivion."

(Eric Clapton, The Autobiography)

Sunday, 12 September 2010

Urne? No grazie

Fino a pochi giorni fa, dopo il discorso di Mirabello di Fini, il Premier Berlusconi sputava fuoco e fiamme e urlava elezioni in due settimane. Negli ultimi giorni, invece, molte voci politiche all'interno della maggioranza hanno sconfessato ripetutamente la volontà di andare alle urne prima del tempo, e la necessità di andare avanti col programma di governo. Perchè un cambio così repentino e apparentemente opposto?

Qui sotto, un estratto dall'editoriale di Eugenio Scalfari (Corriere della Sera) sulle motivazioni che hanno spinto il Presidente del Consiglio a fare marcia indietro sulle elezioni:

"Resta da spiegare per quale ragione Berlusconi si è improvvisamente convinto ad evitare le elezioni anticipate anziché volerle a tutti i costi subito come pensava e diceva appena pochi giorni fa. Ebbene la ragione è chiara: c'è il rischio di perdere la maggioranza al Senato.

Questo rischio è reale anche con l'attuale e pessima legge elettorale. Il risultato dipende dalla probabile alleanza elettorale tra Fini e Casini in alcune Regioni-chiave come la Sicilia, la Campania, la Sardegna, il Lazio, il Piemonte. In queste Regioni l'accoppiata Fini-Casini potrebbe ottenere la vittoria o favorire quella del centrosinistra togliendole comunque a Berlusconi e realizzando al Senato una maggioranza diversa da quella della Camera.

In tal caso si renderebbe necessario un governo di quelli che si chiamano di "unità nazionale" che veda unite insieme tutte le maggiori forze politiche presenti in Parlamento. Un governo cioè del tipo delle "grosse coalizioni" tedesche, che potrebbe nascere soltanto se il nuovo presidente del Consiglio fosse persona diversa da Berlusconi, il quale diventerebbe semplicemente un deputato leader di un partito importante ma in fase - a quel punto - di un sommovimento interno di incalcolabili esiti. Per cinque anni in questa condizione e senza più alcuno scudo che possa difenderlo dai processi in corso.

Il rischio per Berlusconi è insomma enorme e per questa ragione egli farà di tutto per scongiurarlo. Accetterà di essere cotto a fuoco a lento per due anni e mezzo? E come reagirà l'opinione pubblica, le categorie sociali più colpite dalla crisi, i giovani, le forze politiche d'opposizione? Come reagirà la Lega che scalpita per incassare l'incremento di voti tolto nel Nord al Pdl?"

Golden Ring

He gave to you a golden ring;
It made you happy, it made you sing.
And I played for you on my guitar;
It didn't last long, we didn't go far.

And though the times have changed,
We're rearranged.
Will the ties that bind remain the same?

You came around after a while;
Everyone said that I made you smile.
It all went well, and suddenly then
You heard that he would marry again.

Chorus

Well I know that I have been here before;
I've trod on your wings, I've opened the door.
If I gave to you a golden ring
Would I make you happy, would I make you sing?




Eric Clapton - Golden Ring (Backless, 1978)

Saturday, 11 September 2010

Labirinto elettorale

L'attuale sistema elettorale italiano, riformato dalla legge 21 dicembre 2005, n.270, è un sistema maggioritario (di coalizione), con successivo riparto proporzionale dei seggi tra le liste componenti. Ulteriore caratteristica di questo sistema sono le cosiddette "liste bloccate", cioè l'impossibilità degli elettori di esprimere il voto di preferenza all'interno di una lista di candidati. Si vota o non si vota per l'intera lista, senza voce in capitolo sui candidati all'interno della lista stessa.

Da un sondaggio condotto da Ipr Marketing per Repubblica.it risulta che la maggioranza degli intervistati (60%) si dice contraria alle liste bloccate e alle camere dei "nominati", e vuole tornare a poter scegliere i parlamentari all'interno delle liste.

Il modello elettorale preferito dagli intervistati è quello tedesco, cioè un proporzionale puro con sbarramento al 5%. Con questo sistema, i seggi vengono ripartiti proporzionalmente al numero di voti guadagnati da ogni partito. Ognuno ha quello che si merita, insomma. Lo sbarramento impedisce che i partiti o gruppi che non arrivano a superare la soglia del 5% dei voti non abbiano alcun seggio.

Antonio Di Pietro e L'Italia dei Valori propongono una riforma elettorale che cambi l'attuale sistema con un modello maggioritario a doppio turno, con collegi uninominali. Questo prevede che, per esempio, su quattro candidati eleggibili venga eletto chi raggiunge, nel primo turno, la maggioranza assoluta. Nel caso in cui nessun candidato abbia il 50%+1 dei voti, i due candidati con la maggioranza relativa andranno in un secondo turno di votazioni, detto ballottaggio. Questo sistema è l'attuale modello elettorale vigente in Francia e viene indicato dal 22% degli intervistati dal sondaggio come modello preferito.

Il cosiddetto Mattarellum, sistema elettorale vigente in Italia precedente alla legge 2005, è gradito solo dal 18% degli intervistati.

Ancora peggio per il sistema attuale, approvato solo dal 12%.

Friday, 10 September 2010

P. 219

"I had never learned to look honestly at myself. In fact, in order to protect my drinking, it was important not to do that."

(Eric Clapton, The Autobiography)

Thursday, 9 September 2010